Federico Tisi a Pordenone!

Sono i tre obbiettivi del nostro dojo e della nostra asd:

IMPARARE a lottare, a difendersi, a essere persone migliori
CRESCERE insieme e maturare non solo fisicamente ma anche mentalmente
CONDIVIDERE con i compagni di qualunque età la propria esperienza e energia.
Sabato 18 e domenica 19 ottobre si è svolto a Milano, presso la Thunder Gym, il corso istruttori di Tribe Jiujitsu Italia, sotto la guida del Maestro Federico Tisi, cintura nera quarto grado.
Il Maestro Andrea Stoppa, accompagnato dagli allenatori Andrea Corona e Robert Marussi, insieme a Luca Gravina, hanno preso parte a questi due giorni di formazione.

Difesa personale, tecnica con gi e No-gi e sparring sono stati gli argomenti di questo corso, gli istruttori avranno il prossimo appuntamento in primavera.
L’ultimo giovedì del mese ( per il corso di bjj) e l’ultiomo venerdì del mese ( per il karate ), si tengono le lezioni congiunte dgli allievi pordenonesi insieme a quelli americani della base di Aviano.
Queste lezioni rivolte ai bambini sono ottime per conoscere nuovi amici, scambiarsi le tecniche e avere l’opportunità di parlare in inglese.
Come and train with us!
Dal 24 al 31 agosto Sensei Andrea Stoppa si è recato in Giappone per la consueta settimana di formazione sotto la guida di alcuni dei migliori maestri di Tokio.
La preparazione tecnica e l’educazione di Sensei gli ha fornito molte possibilità di conoscere nuovi maestri e sperimentare stili diversi, ma sempre idealmente simili nella ricerca dell’efficacia in combattimento e del rispetto della salute del praticante.

Oltre agli allenamenti nella scuola Kenbukai, con Kaicho Masahiro Kaneko e Sensei Nozomu Natsuhara, Sensei Andrea ha avuto modo di allenrasi con Sensei sun Li nell’I-ken, ricevendo preziosi consigli e suggerimento, con Sensei Yoshitomo Ymashiro del Karate Tomari-te, con shihan Iwasaki del Goshinkai ( coach di molti atleti di MMA), con shihan Takaku della Seishinkai e Sensei Toyo del To-zen Kempo.

Sensei è rimasto molto colpito dall’atteggiamento degli allievi giapponesi , “sono desiderosi di imparare e rispettosi, amano condividere e non mettersi in mostra, creano un ottimo clima all’interno del dojo per poter lavorare insieme”



