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ASD Centro Studi Arti Marziali

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ARTI MARZIALI, non MMA

La mia via: controllo, consapevolezza, difesa

Io non insegno MMA e non pratico MMA.
Il mio lavoro come insegnante di arti marziali ha una finalità completamente diversa dagli sport da combattimento: non cerco la competizione, non cerco lo scontro, e non voglio trasmettere tecniche che possano diventare pericolose per chi le apprende o per chi le subisce.

Il cuore del mio insegnamento è il controllo:

  • 🧍‍♂️ Controllo dell’avversario
    Non per dominarlo, ma per neutralizzarlo senza creare danni inutili.
  • 🗾 Controllo dello spazio
    Capire dove ci si trova, come muoversi, come evitare il conflitto prima ancora che nasca.
  • 🥋 Controllo della tecnica
    Precisione, misura, responsabilità. La tecnica non è un’arma: è uno strumento.
  • 🧘‍♂️ Controllo di sé stessi
    La parte più difficile e più importante: calma, lucidità, presenza.

Il mio obiettivo non è insegnare a combattere.
Il mio obiettivo è insegnare a difendersi, a proteggersi, a crescere come persone più consapevoli, più sicure e più rispettose.

Andrea Stoppa Shihan

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BJJ – Seminario con Federico Tisi

Seminario di Jiu-Jitsu Brasiliano con il Maestro Federico Tisi. Fondatore di Tribe Jiu-Jitsu Italia.

📅 Venerdì 27 marzo – Tecniche di difesa personale

📅 Sabato 28 marzo – Jiu-Jitsu agonistico

👘 È richiesto il kimono bianco

ℹ️ Informazioni e iscrizioni: Andrea Stoppa – 347 874 5605

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Corso estivo Karate 2026

Mi piace dare un significato profondo ai campi di allenamento che organizzo, e che vadano al di là della semplice trasmissione della tecnica.


il motto di quest’anno è quello creato dal fondatore del judo, il Maestro Jigoro Kano: “Seiryoku Zen’yo””: la massima efficacia.


Ben conoscendo le capacità tecniche e il varattere di Masaki Sensei, sono sicuro che saprà far suo questo motto, e trasmetterlo a tutti i partecipanti.

-Andrea Stoppa Sensei

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Perché “Shinbudo”?

Shin Bu Dō — 真武道“La Via della Vera Arte Marziale”Il termine Shin Bu Dō è composto da tre kanji, ognuno con un peso filosofico preciso:

真 | shin | vero, autentico, genuino

武 | bu | marziale, guerriero, capacità di fermare il conflitto

道 | dō | via, percorso, cammino di trasformazione

Messo insieme, 真武道 significa “La Via della Vera Arte Marziale” oppure “Il Cammino del Vero Guerriero”.—Cosa implica “autentica arte marziale”?

Non è uno slogan. È una dichiarazione di intenti.

1. Autenticità tecnicaNon si tratta di accumulare tecniche, ma di coltivare ciò che funziona davvero:- postura- distanza- tempismo- spirito- adattabilitàÈ l’idea che la tecnica sia viva, non museale.

2. Autenticità interiore“Shin” richiama anche la sincerità del cuore:- niente maschere- niente ego- niente finzioniIl praticante si allena per vedere se stesso con onestà, senza autoinganni.

3. Il vero significato di “Bu”Il kanji 武 non significa “combattere”, ma “fermare la lancia”. L’arte marziale autentica non è aggressione, ma contenimento, protezione, responsabilità.

4. Dō: un percorso, non un traguardoNon è un insieme di tecniche, ma un cammino che:- affina il corpo- chiarifica la mente- educa il carattereIl Dō è ciò che trasforma l’allenamento in una pratica di vita.

Shin Bu Dō come filosofia di dojoIn un dojo che si ispira a questo principio:- l’allenamento è sincero, senza spettacolo- la tradizione è rispettata ma non idolatrata- la ricerca personale è continua- il combattimento è un mezzo, non un fine- la comunità cresce attraverso disciplina e gentilezzaÈ una via che unisce radici antiche e pratica viva, proprio come fai tu nel tuo insegnamento: tradizione giapponese, rigore tecnico, ma anche umanità, gioco, e quella capacità di far sentire ogni allievo parte di un percorso.

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A futura memoria

Appendere le foto dei maestri fondatori o delle figure più rappresentative del Budo non è un semplice ornamento. È un gesto che custodisce memoria e gratitudine, ricorda la disciplina che ci ha preceduti e ci ricorda quella che siamo chiamati a incarnare. Guardare quei volti significa riconoscere una storia più grande di noi, sentirsi parte di una linea di pratica e di valori che continua attraverso ogni allenamento. In questo modo il dojo non è solo un luogo: diventa un ponte vivo con le radici del Budo.