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News

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Jiujitsu – torna Rocha!

Siamo felici di annunciare che uno degli insegnanti più preparati della Six Blades, Eduardo Rocha, sarà finalmente di nuovo in Italia!
Insieme al maestro Federico Tisi, terrà un seminario con il gi presso l’Academia Tribe di Pordenone.
L’evento è aperto a tutti, con obbligo di gi bianco.
Per maggiori informazioni: 347 874 5605.

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BJJ – Seminario con Federico Tisi a Vittorio Veneto

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Da giovedì 27 a domenica 30 Agosto Federico Tisi ha diretto quattro giorni di allenamento alla sede Tribe di Vittorio Veneto.

Nonostante il periodo vacanziero Andrea Sensei, Luca, Daniele, Angelo, Gabriele, Alex e Carlo hanno preso parte al corso, che alternava lezioni Gi e No Gi.

Go Tigers, go Tribe!

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BJJ – A Settembre si riparte!

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Nel jiu-jitsu brasiliano, su e giù, destra e sinistra, alto e basso sono solo concetti relativi.

In combattimento, cambiamo spesso direzione, e solo l’esito finale ci dirà quale fosse davvero la strada migliore.

E adesso la direzione migliore è verso la nostra palestra: vi aspettiamo a settembre per l’inizio dei corsi!

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E se non voglio fare gare?

Le gare solo se vuoi, o se puoi, l’arte marziale sempre!


Non devi gareggiare per crescere.


Non devi essere un atleta per iniziare.


Non c’è un’età giusta: c’è la tua.

Al ASD Centro Studi Arti Marziali,
Kyokushin Kenbukai • Taikiken • Tribe Jiujitsu Italia, la pratica è un cammino aperto a tutti: bambini timidi, adulti curiosi, senior che vogliono ritrovare energia e movimento.

Qui non insegui una medaglia.


Insegui te stesso.


E ti scopri più forte, più centrato, più vivo.

Una soluzione per tutti.


Una via per te.

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Lo sport non è l’arte marziale!

È incredibile vedere quante discipline di combattimento oggi dichiarano di voler entrare alle Olimpiadi: dalla lotta uzbeka al kudo, dal sambo a mille altre varianti.

Il risultato è una confusione totale, perché ogni arte marziale, quando viene trasformata in sport da competizione, inevitabilmente perde le tecniche più efficaci in favore di quelle più spettacolari o più “sicure” per vincere secondo regolamento.

Trovo assurdo che si continui a chiamare “karate” qualcosa che ormai è lontanissimo dal karate tradizionale, e che il taekwondo – che negli ultimi anni si è evoluto in modo molto particolare – venga presentato come rappresentante delle arti marziali di percussione.

A questo punto sarebbe più onesto creare una categoria unica, chiamarla “no contact striking”, e fare un torneo open tra tutte le discipline che vogliono partecipare. Almeno sarebbe chiaro che si tratta di sport, non di arti marziali.

Le MMA alle Olimpiadi? Impossibile: troppo pericolose, troppo complesse da regolamentare, troppo vicine al combattimento reale.

Il Judo è un caso a parte: ha una storicità olimpica che nessuno mette in discussione. Ma se accetti il Judo, allora teoricamente dovresti accettare anche tutte le altre discipline di grappling… cosa che ovviamente non è fattibile.

Insomma, il problema è sempre lo stesso: quando si cerca di far entrare le arti marziali nel formato olimpico, si finisce per snaturarle.

E forse è proprio questo il punto su cui dovremmo riflettere.