Giappone 2026: secondo giorno

Allenarsi a Tokyo nella Tennen Rishin Ryū, sotto la guida di Kato Sensei, significa entrare in un ritmo diverso: più essenziale, più rigoroso, più onesto. Con Sandro Furzi abbiamo trascorso tre ore intere ripetendo una singola tecnica.
Tre ore.
Una sola tecnica.
È proprio questo il punto:
in Giappone non vengo per “fare tanto”, vengo per imparare bene.
Non cerco di accumulare movimenti, cerco di comprendere la radice di ciò che sto studiando.
La ripetizione diventa un ponte:
tra il gesto e l’intenzione,
tra la forma e il principio,
tra la tecnica e il carattere.Allenarsi così, senza fretta e senza distrazioni, è un privilegio. È il modo più diretto per apprezzare la profondità della scuola e la trasmissione di Kato Sensei: precisa, sobria, priva di ogni superfluo.Non sono qui per “abbuffarmi”.
Sono qui per assaporare la tecnica, lentamente, con rispetto.
Andrea Sensei



