• +39 347 874 5605 segreteria@shinbudokai.it

News

150 150 ASD Centro Studi Arti Marziali

Mantova: esami di Karate

Sabato 23 maggio ho avuto il piacere di essere a Borgovirgilio, Mantova, per presiedere agli esami di graduazione degli allievi di Mattia Pedrazzoli Sensei.
Tre ore intense, ricche di concentrazione, emozione e spirito marziale.

Dai più piccoli di 6 anni fino agli adulti, tutti hanno mostrato una determinazione sorprendente.
Durante i Kumite finali ho visto scambi tecnici maturi, coraggiosi, e momenti che raccontano meglio di mille parole la crescita di questa scuola.

Un grande applauso a Sensei per il suo lavoro instancabile e agli allievi per l’impegno che li ha portati a questi risultati.
La Kyokushin Kenbukai cresce, e lo fa nella direzione più importante: tecnica, cuore e valori.
Osu!

Andrea Stoppa Shihan

150 150 ASD Centro Studi Arti Marziali

La difesa personale è una cosa seria!

La difesa personale è una cosa seria.
Non si improvvisa, non si incastra tra mille attività, non si riduce a un “mini-corso” per sentirsi più tranquilli.

Se vogliamo che i nostri figli siano davvero più sicuri, dobbiamo offrirgli tempo, costanza e un percorso autentico, non un’illusione.

150 150 ASD Centro Studi Arti Marziali

Campionato italiano BJJ

Nonostante infortuni, assenze e categorie di peso superiore, i nostri atleti hanno dato tutto: medaglie, esperienza e orgoglio. Abbiamo contribuito ancora una volta al 1º posto di Tribe Jiu-Jitsu Italia nel campionato più importante della stagione!

Oss 🥋🔥

150 150 ASD Centro Studi Arti Marziali

Arti marziali dopo i 50 anni

Negli ultimi anni vedo sempre più persone over 50 avvicinarsi al Karate o al Jiu-Jitsu. Arrivano da altri sport, spesso molto allenati, ma scoprono presto che la preparazione marziale è un mondo a parte.
Il corpo parla un’altra lingua: le articolazioni chiedono rispetto, la fatica cambia ritmo, la mente deve imparare a stare nel combattimento.

Ricordo un uomo di 53 anni che mi chiese cosa servisse per iniziare. Gli dissi tre cose semplici:
certificato medico, buona volontà e consapevolezza dei propri limiti.
Due anni dopo è ancora qui, costante, attento, sereno. Arriva prima, si allunga, gestisce le energie, affronta il kumite con calma. Non perché “è forte”, ma perché si ascolta.

Dopo i 50 anni non è mai troppo tardi.
Serve solo accettare che il corpo ha una storia, e che va trattato con rispetto.
Il resto lo fa la pratica, un passo alla volta.

150 150 ASD Centro Studi Arti Marziali

Riflessioni condivise sulla pratica: contributo di Spongia Sensei

Da insegnanti di arti marziali, abbiamo il privilegio e la responsabilità di custodire e trasmettere un patrimonio tecnico e umano straordinario. Per questo ho deciso di inaugurare qui un percorso di collaborazione con quei maestri che sento più vicini al mio modo di vivere e insegnare le arti marziali.Il mio ringraziamento va al Maestro Paolo Spongia, ottavo dan di Karate Goju-Ryu e responsabile italiano della IOGKF, che con grande generosità mi ha concesso di ripubblicare un suo testo. È un onore poter condividere il pensiero di un maestro di tale esperienza e sensibilità.Spero che questa iniziativa sia gradita ai lettori e che possa diventare un ponte tra scuole, stili e praticanti, nel segno del rispetto e della crescita reciproca.

Tratto dal libro : ‘La Forma del Vuoto: Riflessioni su Zen e Arti Marziali’ di Paolo Taigô Spongia ed. Mediterranee

Il grande Jigoro Kano Sensei affermava che l’obiettivo primario della nostra Pratica dell’Arte Marziale è quella di ‘ricercare il miglior impiego dell’energia’ Seiryoku Zen’yo 精力善用e lo facciamo ‘perchè il beneficio sia mutuo e reciproco’ Jita Kyoei 自他共栄.E riassumeva questi due principi nella massima:’essere forti per essere utili’Cerco di insegnare ai miei allievi e di mettere in pratica nella mia vita che allenarsi strenuamente solo per affermare il proprio ego è peggio che non praticare affatto.Nella Pratica dell’Arte Marziale forgiamo la nostra mente ed il nostro corpo a quale scopo?Solo con la finalità di doverci difendere combattendo ? (che è davvero l’ultima risorsa quando non si è stati in grado di fare altro…) Semmai dovesse capitarci, una volta nella vita ? (se vi capita più spesso dovreste chiedervi se non sono gli altri a doversi difendere da voi…).Sarebbe tempo perso, non perchè la tecnica non sarebbe efficace ma perchè senza i presupposti di cui sopra non sareste in grado di applicarla al momento giusto e nella giusta situazione e fareste più danni che altro (soprattutto a voi stessi).’Essere forti per essere utili’ significa portare avanti il proprio compito ogni giorno, affrontando con fiducia ed energia ogni difficoltà e avere il coraggio di non distogliere lo sguardo di fronte all’ingiustizia e alla prepotenza, soprattutto quando sono espressi nei confronti degli altri, dei più deboli.Invece di preoccuparvi solo della vostra inutile incolumità ergetevi come dei giganti di fronte all’arroganza e all’ingiustizia!Se non avete maturato questo coraggio e quest’attitudine verso la vita il vostro aver imparato a tirare calci e pugni non ha alcun valore.”La paura non impedisce di morire, impedisce di vivere”