Impressioni sul seminario di karate
James:
We, Miguel and James, two Kenbukai practitioners from Germany, recently attended a seminar with Sensei Masake Fuji in Pordenone, Italy, hosted by Shihan Stoppa. “Hit without getting hit” was the focus, which Sensei Fuji broke down into an explanation of distancing and body orientation, breathing and the right level of tension in the body, and tai sabaki in kata and basics.
Sensei Fuji explained that in Kenbukai Kyokushin, distancing hinges on a deeper sense of miai. He showed it is not just about the space between practitioner and opponent but also the position and orientation of one’s own body, especially the core. On breathing and tension, he stressed never being fully relaxed and controlling the breath, so practitioners are constantly prepared for subsequent techniques.
For Ido Geiko, Sensei Fuji used the analogy of a slow train and a fast train. The fast train goes through all the same stops as the slow train; in the same way, a technique performed fast should go through all the same stages as that technique performed slowly. This highlighted Kenbukai karate’s focus on correct basic technique.
Sensei Fuji emphasised the core, hip movement in multiple planes, not just rotational, and contracting the side of the torso to boost the effectiveness of movement and technique, creating space for both attack and defence. He introduced new floor exercises to us, which we look forward to integrating into our training in Germany.
Traduzione Italiano:
Noi, Miguel e James, due praticanti di Kenbukai provenienti dalla Germania, abbiamo recentemente partecipato a uno stage con il Sensei Masake Fuji a Pordenone, in Italia, ospitato dallo Shihan Stoppa.
Il tema centrale dello stage è stato “Colpire senza essere colpiti”, che il Sensei Fuji ha sviluppato attraverso una spiegazione della distanza e dell’orientamento del corpo, della respirazione e del corretto livello di tensione muscolare, nonché del tai sabaki nei kata e nelle tecniche di base.
Il Sensei Fuji ha spiegato che nel Kenbukai Kyokushin la gestione della distanza si basa su una comprensione più profonda del maai. Ha mostrato come non si tratti soltanto dello spazio tra praticante e avversario, ma anche della posizione e dell’orientamento del proprio corpo, in particolare del centro del corpo (core).
Parlando di respirazione e tensione, ha sottolineato l’importanza di non essere mai completamente rilassati e di controllare costantemente il respiro, così da essere sempre pronti a eseguire la tecnica successiva.
Per quanto riguarda l’Ido Geiko, il Sensei Fuji ha utilizzato l’analogia di un treno lento e di un treno veloce. Il treno veloce passa attraverso tutte le stesse fermate del treno lento; allo stesso modo, una tecnica eseguita rapidamente deve attraversare tutte le stesse fasi della medesima tecnica eseguita lentamente. Questo ha evidenziato l’attenzione del karate Kenbukai verso la corretta esecuzione delle tecniche fondamentali.
Il Sensei Fuji ha inoltre posto particolare enfasi sul core, sul movimento delle anche su più piani, non solo in rotazione, e sulla contrazione del lato del tronco per aumentare l’efficacia del movimento e della tecnica, creando spazio sia per l’attacco sia per la difesa.
Infine, ci ha introdotto a nuovi esercizi a terra, che non vediamo l’ora di integrare nei nostri allenamenti in Germania.
Miguel:
We had the pleasure of attending a seminar with Sensei Masaki Fuji in Pordenone, Italy, hosted by Shihan Stoppa. It was an inspiring experience, filled with new insights, deep reflection, and challenging yet rewarding training.
Throughout the seminar, we were warmly welcomed by Sensei Stoppa, whose hospitality made us feel at home from the very beginning. Combined with the beauty of northern Italy, the seminar became an unforgettable experience that broadened our understanding of Kyokushin Kenbukai Karate and opened new paths for our continued study and practice.
Traduzione Italiano:
Abbiamo avuto il piacere di partecipare a un seminario con il Sensei Masaki Fuji a Pordenone, in Italia, ospitato dallo Shihan Stoppa. È stata un’esperienza stimolante, ricca di nuovi insegnamenti, profonde riflessioni e allenamenti impegnativi ma estremamente gratificanti.
Per tutta la durata dell seminario siamo stati accolti con grande calore dallo Shihan Stoppa, la cui ospitalità ci ha fatto sentire a casa fin dal primo momento. Unita alla bellezza del Nord Italia, questa esperienza è stata davvero indimenticabile, arricchendo la nostra comprensione del Kyokushin Kenbukai Karate e aprendo nuove prospettive per il continuo percorso di studio e pratica.



