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Articolo di :

maestrostoppa

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Mokuso: meditazione

Prima e dopo ogni lezione, o prima della esecuzione di un kata, si esegue Mokuso:

Mokuso è un tipo di meditazione praticata nelle arti marziali giapponesi, il primo kanji (黙) si legge come “Moku” e significa silenzio o fermarsi, il secondo (想) è “So” e significa pensare o concentrarsi, Mokuso può essere letto anche come “meditare silenziosamente”.

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Jiujitsu: seminario aperto a tutti

Venerdì 25 febbraio!
Un seminario imperdibile, fortemente voluto da me e dai miei allievi: Federico Tisi a Pordenone, per un’ora e mezza di lezione sul jiujitsu brasiliano non agonistico, la cosiddetta “old school”.
Impareremo strategie e tecniche nuove, complementari al nostro allenamento.

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Tai Ki Ken – muoversi lentamente

Dopo aver cominciato a prendere coscienza del centro del proprio corpo stando fermi, attraverso il Ritsu Zen e lo Yuri, si può cominciare a eseguire Hai, che insegna a mantenere questo centro anche in movimento:

https://www.instagram.com/reel/CZJiq4nIRvz/?utm_medium=copy_link

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Tai Ki Ken: la pratica interna del karate

Shihan Andrea mentre mostra Yu-ri:

Yuri (shili in cinese) è il primo passo dopo ritsuzen, la meditazione in piedi.
Tramite questi eserciI si porta la struttura e la mentalità del ritsuzen in un movimento anteriore e posteriore del corpo, dove i piedi sono fissati a terra.
La sensazione di movimento all’interno deve essere maggiore che all’esterno.
All’interno del corpo vengono prese in considerazione tutte le direzioni: su, giù, davanti, dietro, apertura e chiusura.
Con la pratica esploriamo e condizioniamo il nostro corpo e creiamo una consapevolezza dell’hara (dantien in cinese) come suo centro fisico.