Jiujitsu: 4 anni (e non sentirli!)
I più piccoli dei nostri allievi mentre imparano lo “sprawl”, il movimento di difesa contro la doppia presa alle gambe:
I più piccoli dei nostri allievi mentre imparano lo “sprawl”, il movimento di difesa contro la doppia presa alle gambe:
Shihan Andrea mentre mostra Yu-ri:
Yuri (shili in cinese) è il primo passo dopo ritsuzen, la meditazione in piedi.
Tramite questi eserciI si porta la struttura e la mentalità del ritsuzen in un movimento anteriore e posteriore del corpo, dove i piedi sono fissati a terra.
La sensazione di movimento all’interno deve essere maggiore che all’esterno.
All’interno del corpo vengono prese in considerazione tutte le direzioni: su, giù, davanti, dietro, apertura e chiusura.
Con la pratica esploriamo e condizioniamo il nostro corpo e creiamo una consapevolezza dell’hara (dantien in cinese) come suo centro fisico.
Intervista a Federico Tisi: Maestro quarto grado e fondatore di Tribe Jiu-Jitsu Italia.
Dopo molto tempo è ripartita la pratica del kumite nel corso bambini.
Questa graduale e tardiva ripresa è dovuta al cambiamento delle impostazioni del kumite nel corso di karate.
Da alcuni mesi ormai abbiamo introdotto lo Shinken Shobu, che prevede anche gli attacchi al volto con i pugni, era pertanto necessario insegnare maggior controllo ai più piccoli tra i nostri praticanti, e farli abituare alle regole oltre che alle protezioni.

Grazie alla competenza dei nostri istruttori, anche per i principianti è possibile affrontare in sicurezza la pratica delle arti marziali, fin dalle primissime lezioni.



