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Riflessioni condivise sulla pratica: contributo di Spongia Sensei

Da insegnanti di arti marziali, abbiamo il privilegio e la responsabilità di custodire e trasmettere un patrimonio tecnico e umano straordinario. Per questo ho deciso di inaugurare qui un percorso di collaborazione con quei maestri che sento più vicini al mio modo di vivere e insegnare le arti marziali.Il mio ringraziamento va al Maestro Paolo Spongia, ottavo dan di Karate Goju-Ryu e responsabile italiano della IOGKF, che con grande generosità mi ha concesso di ripubblicare un suo testo. È un onore poter condividere il pensiero di un maestro di tale esperienza e sensibilità.Spero che questa iniziativa sia gradita ai lettori e che possa diventare un ponte tra scuole, stili e praticanti, nel segno del rispetto e della crescita reciproca.

Tratto dal libro : ‘La Forma del Vuoto: Riflessioni su Zen e Arti Marziali’ di Paolo Taigô Spongia ed. Mediterranee

Il grande Jigoro Kano Sensei affermava che l’obiettivo primario della nostra Pratica dell’Arte Marziale è quella di ‘ricercare il miglior impiego dell’energia’ Seiryoku Zen’yo 精力善用e lo facciamo ‘perchè il beneficio sia mutuo e reciproco’ Jita Kyoei 自他共栄.E riassumeva questi due principi nella massima:’essere forti per essere utili’Cerco di insegnare ai miei allievi e di mettere in pratica nella mia vita che allenarsi strenuamente solo per affermare il proprio ego è peggio che non praticare affatto.Nella Pratica dell’Arte Marziale forgiamo la nostra mente ed il nostro corpo a quale scopo?Solo con la finalità di doverci difendere combattendo ? (che è davvero l’ultima risorsa quando non si è stati in grado di fare altro…) Semmai dovesse capitarci, una volta nella vita ? (se vi capita più spesso dovreste chiedervi se non sono gli altri a doversi difendere da voi…).Sarebbe tempo perso, non perchè la tecnica non sarebbe efficace ma perchè senza i presupposti di cui sopra non sareste in grado di applicarla al momento giusto e nella giusta situazione e fareste più danni che altro (soprattutto a voi stessi).’Essere forti per essere utili’ significa portare avanti il proprio compito ogni giorno, affrontando con fiducia ed energia ogni difficoltà e avere il coraggio di non distogliere lo sguardo di fronte all’ingiustizia e alla prepotenza, soprattutto quando sono espressi nei confronti degli altri, dei più deboli.Invece di preoccuparvi solo della vostra inutile incolumità ergetevi come dei giganti di fronte all’arroganza e all’ingiustizia!Se non avete maturato questo coraggio e quest’attitudine verso la vita il vostro aver imparato a tirare calci e pugni non ha alcun valore.”La paura non impedisce di morire, impedisce di vivere”