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maestrostoppa

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Corso aggiornamento bjj Tribe

Corso di Aggiornamento Istruttori e Raduno Nord Italia, Modena, Sabato 6 giugno – Tribe Jiu-Jitsu Italia
Si è svolto sabato 6 giugno, presso la sede di Modena, il Corso di Aggiornamento Istruttori e il Raduno Nord Italia organizzati da Tribe Jiu-Jitsu Italia. L’iniziativa ha riunito insegnanti e praticanti provenienti da diverse realtà del territorio, confermando la solidità e la crescita costante della nostra comunità.La sessione mattutina, riservata agli istruttori, è stata condotta dai Maestri Andrea, Andrea e Zvele, con un programma tecnico mirato all’allineamento metodologico e al perfezionamento degli standard didattici interni. Il lavoro svolto ha permesso di approfondire aspetti fondamentali del metodo Tribe, favorendo un confronto costruttivo tra le varie scuole.Ospite d’onore della giornata è stato Sergio “Malibu’”, cintura bianca e rossa e allievo diretto di Rickson Gracie, che ha condiviso la propria esperienza con grande disponibilità, offrendo spunti tecnici e culturali di alto valore.Nel pomeriggio il raduno è stato aperto a tutti i livelli, con la partecipazione attiva di numerosi praticanti. Sul tatami hanno lavorato Anna, Daniele e Alex, quest’ultimo presente nonostante un recente infortunio, a testimonianza dello spirito di dedizione che caratterizza la nostra comunità.L’evento si è concluso in un clima di entusiasmo, collaborazione e forte senso di appartenenza.Go Tigers, Go Tribe.

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Chiusura 1 e 2 Giugno 2026

Ricordiamo che, nei giorni 1 e 2 Giugno 2026, la palestra sarà chiusa.

Ci rivediamo sul tatami mercoledì 3!

OSU!

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Masaki Sensei a Pordenone !

Da “Full Contact Karate Magazine” maggio 2018, un’intervista a Masaki Sensei, nostro ospite per il seminario estivo dal 12 al 14 giugno:

Fujii Masaki ha conquistato per quattro anni consecutivi il titolo al Campionato All Japan della Kyokushinkan fino al 2016. Nel 2015 ha vinto anche la categoria 89 kg al Campionato All Japan a classi di peso, disputato con regolamento di pieno contatto e colpi al viso consentiti.Nonostante fosse costantemente impegnato ai massimi livelli delle competizioni nazionali, Fujii ha sempre continuato a darsi nuovi obiettivi, mantenendo un atteggiamento vigile e consapevole durante ogni sessione di allenamento.Negli ultimi anni ha iniziato anche a dedicarsi all’insegnamento ai giovani praticanti della Kyokushinkan. Racconta che solo recentemente ha iniziato a comprendere davvero il senso profondo di questo ruolo, pensando:
«Forse è proprio questo il significato di ciò che sto facendo».

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Il Kimono bianco

Da quasi quarant’anni vivo le arti marziali, e una cosa non è mai cambiata: il valore del kimono bianco.
Un colore scelto all’inizio non per filosofia, ma perché era semplicemente il più economico da produrre.
E proprio da quella semplicità è nata l’idea della purezza: purezza d’intenti, purezza dell’anima, un cuore candido davanti alle difficoltà della vita.Oggi però vedo di tutto: kimono mimetici, rosa, verdi, multicolore, kimono con animali, scritte giapponesi, kimono dei Jedi, kimono di Batman.
Divertenti, sì.
Ma lontani dall’essenza marziale.È vero: in alcune discipline il colore del kimono ha un valore storico, legato all’evoluzione della scuola.
E in certe occasioni — dimostrazioni, pratica delle armi, tradizioni specifiche di alcune scuole di karate — un kimono colorato è perfettamente accettato.
Ma nella pratica quotidiana, il kimono dovrebbe tornare a essere bianco.Per un motivo semplice:
sul bianco si vede tutto.
La pulizia, la cura, il rispetto.
Un kimono sporco si nota subito, e questo educa più di mille parole.Qualche mese fa, nella base americana di Aviano, ho visto un bambino piangere perché il suo compagno aveva un kimono blu e lui no.
Aveva già un bianco e un nero, ma non bastava.
Piangeva per “il blu”.Eppure nel mondo ci sono bambini che praticano judo o jiu-jitsu senza tatami, senza magliette, senza nulla.
Quella scena mi ha colpito profondamente.
Mi ha ricordato perché, nella mia scuola, chiedo a tutti di iniziare con un kimono bianco, e perché nei raduni ufficiali preferisco che tutti lo indossino.Perché il kimono non è un trofeo.
Non è moda.
È uno strumento di pratica, educazione e crescita.Ritrovare il bianco significa ritrovare l’essenza:
semplicità, decoro, rispetto del denaro, e soprattutto l’idea che sul tatami siamo tutti uguali.

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Mantova: esami di Karate

Sabato 23 maggio ho avuto il piacere di essere a Borgovirgilio, Mantova, per presiedere agli esami di graduazione degli allievi di Mattia Pedrazzoli Sensei.
Tre ore intense, ricche di concentrazione, emozione e spirito marziale.

Dai più piccoli di 6 anni fino agli adulti, tutti hanno mostrato una determinazione sorprendente.
Durante i Kumite finali ho visto scambi tecnici maturi, coraggiosi, e momenti che raccontano meglio di mille parole la crescita di questa scuola.

Un grande applauso a Sensei per il suo lavoro instancabile e agli allievi per l’impegno che li ha portati a questi risultati.
La Kyokushin Kenbukai cresce, e lo fa nella direzione più importante: tecnica, cuore e valori.

Osu!

Andrea Stoppa Shihan