Arti marziali dopo i 50 anni

Negli ultimi anni vedo sempre più persone over 50 avvicinarsi al Karate o al Jiu-Jitsu. Arrivano da altri sport, spesso molto allenati, ma scoprono presto che la preparazione marziale è un mondo a parte.
Il corpo parla un’altra lingua: le articolazioni chiedono rispetto, la fatica cambia ritmo, la mente deve imparare a stare nel combattimento.
Ricordo un uomo di 53 anni che mi chiese cosa servisse per iniziare. Gli dissi tre cose semplici:
certificato medico, buona volontà e consapevolezza dei propri limiti.
Due anni dopo è ancora qui, costante, attento, sereno. Arriva prima, si allunga, gestisce le energie, affronta il kumite con calma. Non perché “è forte”, ma perché si ascolta.
Dopo i 50 anni non è mai troppo tardi.
Serve solo accettare che il corpo ha una storia, e che va trattato con rispetto.
Il resto lo fa la pratica, un passo alla volta.



