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Cos’è il karate a contatto?

Karate a contatto ≠ Kickboxing o MMA col kimono

Quando il karate prevede forme di combattimento a contatto — che sia full contact, knockdown, kumite a contatto controllato, o altre varianti — rimane comunque karate, perché:

  • La struttura tecnica (posizioni, principi di distanza, uso dell’anca, biomeccanica dei colpi) resta quella del karate.
  • La pedagogia è diversa: il contatto è un mezzo per sviluppare efficacia, non il fine.
  • Il regolamento deriva dalla tradizione del karate, non da sport da ring.
  • L’intenzione del colpo segue i principi del karate: linearità, penetrazione, kime, controllo della distanza.
  • La postura e il ritmo non sono quelli della kickboxing o dell’MMA, che hanno logiche completamente diverse.

Dire che “karate a contatto = kickboxing col kimono” è come dire che il judo da competizione è “wrestling in pigiama”: una semplificazione che ignora storia, metodo e finalità.

🥊 Kickboxing e MMA hanno un’altra logica

  • Sono sport da ring nati per massimizzare lo scambio continuo.
  • La guardia è più alta e chiusa.
  • Il footwork è diverso.
  • Le combinazioni sono pensate per il volume, non per il principio di ikken hissatsu.
  • L’uso del corpo è orientato alla resistenza allo scambio, non alla generazione di potenza da un singolo colpo.

La confusione nasce perché quando si introduce il contatto pieno nel karate, dall’esterno può sembrare “simile” a sport da ring. Ma la somiglianza è superficiale: il motore interno è un altro.