Bizzarie e richieste informazioni
In un paese in cui la ripresa della attività sportiva dipende da quella dell’attività scolastica, i mesi di settembre e ottobre sono un periodo di richieste di informazioni sui miei corsi, a cui cerco di rispondere in maniera chiara, anche quando chi pone le domande lo fa in maniera poco educata o inopportuna.
Così c’è chi mi racconta di avere un figlio campione, capace di correre quattordici chilometri senza fermarsi, alla giovane età di quattro anni.
C’è poi chi si presenta in palestra, e mi mima le “mosse” del suo stile, per sottolineare che lui, lui sì che già sa fare qualcosa, e che conosce già le differenze tra il suo stile e il mio.
Poi abbiamo chi mi chiede informazioni sull’ Aikido, disciplina che non pratico, ma insiste per averne una descrizione accurata e il mio parere, “perché lei sicuramente sa darmene una descrizione imparziale e approfondita”.
Pazienza e ancora pazienza, e se oltre a porre domande, tutte legittime, vi va anche di allenarvi, allora vi aspetto sul tatami.



